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Come ho costruito un Homelab da circa 400€

· 3 min read · — visualizzazioni #homelab #proxmox #docker #linux #infrastructure #self hosting #devops
GMKtec M8 utilizzato come server homelab
## indice

Come ho costruito un Homelab da circa 400€

Da un mini PC a una piccola infrastruttura domestica

Quando ho iniziato questo progetto non volevo semplicemente comprare un NAS o un piccolo server da lasciare acceso in un angolo.

L’obiettivo era diverso:

costruire una vera infrastruttura domestica con un budget di circa 400€, imparando sul campo Linux, virtualizzazione, networking, Docker, monitoring e gestione dei servizi.

Il risultato è un piccolo homelab basato su un GMKtec M8, che oggi utilizzo come nodo Proxmox e sul quale girano diversi servizi completamente separati tra loro.

Non è un datacenter.

Non è nemmeno un server enterprise.

Ma per imparare infrastruttura e self-hosting è una macchina sorprendentemente potente.


Il budget

Il cuore del progetto è un GMKtec M8, equipaggiato con:

  • AMD Ryzen 5 PRO 6650H
  • 6 core / 12 thread
  • 16 GB LPDDR5
  • SSD NVMe da 512 GB
  • 2 porte Ethernet 2.5 GbE
  • USB4
  • supporto alla virtualizzazione AMD-V

Il costo complessivo dell’acquisto è stato di circa 400€, compreso il cavo di rete.

L’idea era ottenere il massimo possibile senza entrare nel mondo dei server usati, dei rack e dell’hardware enterprise.


Perché proprio un mini PC?

La scelta di un mini PC invece di un server tradizionale è stata principalmente una questione di rapporto tra:

potenza + consumi + rumore + dimensioni + prezzo.

Un server tradizionale offre sicuramente più possibilità di espansione, ma per un homelab personale spesso significa anche:

  • maggior consumo elettrico
  • più rumore
  • più spazio occupato
  • hardware più vecchio
  • costi iniziali maggiori

Il GMKtec M8, invece, sta praticamente sulla scrivania senza dare l’impressione di avere un server acceso.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi piace di più.


Proxmox: il cuore dell’infrastruttura

Sul GMKtec ho installato Proxmox VE.

Invece di installare tutti i servizi direttamente sul sistema operativo principale, ho scelto di separarli utilizzando container LXC.

L’idea è questa:

ATLAS
Proxmox VE
│
┌───────────┼───────────┐
│ │ │
LXC LXC LXC
DDNS Website Monitoring
│ │ │
Cloudflare Docker Prometheus
Homarr
│
└───────────────┐
│
LXC
AdGuard
│
LXC
Telegram Bots

Se un servizio consuma troppa RAM, devo capire quale processo lo sta facendo.

Se il server si riavvia, devo analizzare i log.

Ed è proprio questo il valore dell’homelab.


Cosa voglio aggiungere in futuro?

Il progetto è ancora in evoluzione.

Le prossime idee includono:

  • Backup automatici
  • Ulteriori servizi Docker
  • Monitoring più avanzato
  • Alerting
  • Accesso remoto tramite VPN
  • Automazione dei deployment
  • Maggiore separazione tra servizi pubblici e privati
  • Ulteriori strumenti di sicurezza
  • Espansione dello storage

E probabilmente, prima o poi, anche un secondo nodo.

Perché una volta iniziato è difficile smettere. 😄


Conclusioni

Con circa 400€ ho trasformato un piccolo mini PC in una vera infrastruttura domestica.

Non è potente quanto un server enterprise.

  • Non ha 128 GB di RAM.
  • Non ha 20 dischi in RAID.
  • Non ha nemmeno un rack.
  • Ma ha qualcosa di molto più interessante per chi vuole imparare:

è completamente mio e posso sperimentarci sopra.

  • Posso creare un servizio.
  • Posso containerizzarlo.
  • Posso monitorarlo.
  • Posso pubblicarlo.
  • Posso automatizzare il deployment.
  • Posso romperlo.
  • E poi posso sistemarlo.

Ed è esattamente questo il motivo per cui considero il mio homelab uno degli strumenti di apprendimento più utili che abbia mai costruito.

400€ di hardware.

Una quantità decisamente maggiore di cose da imparare.

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