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Come ho costruito un Homelab da circa 400€
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Come ho costruito un Homelab da circa 400€
Da un mini PC a una piccola infrastruttura domestica
Quando ho iniziato questo progetto non volevo semplicemente comprare un NAS o un piccolo server da lasciare acceso in un angolo.
L’obiettivo era diverso:
costruire una vera infrastruttura domestica con un budget di circa 400€, imparando sul campo Linux, virtualizzazione, networking, Docker, monitoring e gestione dei servizi.
Il risultato è un piccolo homelab basato su un GMKtec M8, che oggi utilizzo come nodo Proxmox e sul quale girano diversi servizi completamente separati tra loro.
Non è un datacenter.
Non è nemmeno un server enterprise.
Ma per imparare infrastruttura e self-hosting è una macchina sorprendentemente potente.
Il budget
Il cuore del progetto è un GMKtec M8, equipaggiato con:
- AMD Ryzen 5 PRO 6650H
- 6 core / 12 thread
- 16 GB LPDDR5
- SSD NVMe da 512 GB
- 2 porte Ethernet 2.5 GbE
- USB4
- supporto alla virtualizzazione AMD-V
Il costo complessivo dell’acquisto è stato di circa 400€, compreso il cavo di rete.
L’idea era ottenere il massimo possibile senza entrare nel mondo dei server usati, dei rack e dell’hardware enterprise.
Perché proprio un mini PC?
La scelta di un mini PC invece di un server tradizionale è stata principalmente una questione di rapporto tra:
potenza + consumi + rumore + dimensioni + prezzo.
Un server tradizionale offre sicuramente più possibilità di espansione, ma per un homelab personale spesso significa anche:
- maggior consumo elettrico
- più rumore
- più spazio occupato
- hardware più vecchio
- costi iniziali maggiori
Il GMKtec M8, invece, sta praticamente sulla scrivania senza dare l’impressione di avere un server acceso.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che mi piace di più.
Proxmox: il cuore dell’infrastruttura
Sul GMKtec ho installato Proxmox VE.
Invece di installare tutti i servizi direttamente sul sistema operativo principale, ho scelto di separarli utilizzando container LXC.
L’idea è questa:
ATLAS Proxmox VE │ ┌───────────┼───────────┐ │ │ │ LXC LXC LXC DDNS Website Monitoring │ │ │ Cloudflare Docker Prometheus Homarr │ └───────────────┐ │ LXC AdGuard │ LXC Telegram BotsSe un servizio consuma troppa RAM, devo capire quale processo lo sta facendo.
Se il server si riavvia, devo analizzare i log.
Ed è proprio questo il valore dell’homelab.
Cosa voglio aggiungere in futuro?
Il progetto è ancora in evoluzione.
Le prossime idee includono:
- Backup automatici
- Ulteriori servizi Docker
- Monitoring più avanzato
- Alerting
- Accesso remoto tramite VPN
- Automazione dei deployment
- Maggiore separazione tra servizi pubblici e privati
- Ulteriori strumenti di sicurezza
- Espansione dello storage
E probabilmente, prima o poi, anche un secondo nodo.
Perché una volta iniziato è difficile smettere. 😄
Conclusioni
Con circa 400€ ho trasformato un piccolo mini PC in una vera infrastruttura domestica.
Non è potente quanto un server enterprise.
- Non ha 128 GB di RAM.
- Non ha 20 dischi in RAID.
- Non ha nemmeno un rack.
- Ma ha qualcosa di molto più interessante per chi vuole imparare:
è completamente mio e posso sperimentarci sopra.
- Posso creare un servizio.
- Posso containerizzarlo.
- Posso monitorarlo.
- Posso pubblicarlo.
- Posso automatizzare il deployment.
- Posso romperlo.
- E poi posso sistemarlo.
Ed è esattamente questo il motivo per cui considero il mio homelab uno degli strumenti di apprendimento più utili che abbia mai costruito.
400€ di hardware.
Una quantità decisamente maggiore di cose da imparare.